Sono passate tre settimane dall’incontro educatori ACR online, in cui abbiamo parlato con Cinzia, Francesca, Sara e Silvia del perché e del come continuare a offrire il nostro servizio educativo anche in questo periodo, ma il ricordo è evidentemente ancora vivo. Leggete Eleonora come narra le sue sensazioni ed emozioni!
Avete presente quel gioco della settimana enigmistica che si chiama “La pista cifrata”? All’interno di un riquadro ci sono tanti piccoli puntini neri disposti secondo una logica, apparentemente, sconosciuta e incomprensibile; sono lì, immobili, che si guardano attorno vedendo il caos: sono isolati, distanti, confusi e non riescono a comunicare tra loro.
Cari educatori ACR!
San Francesco diceva che “la santità non consiste nel fare cose straordinarie, ma nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie”! Ripartiamo da questo e dal voler continuare, seppur nelle difficoltà, a offrire ogni giorno la nostra persona e il nostro servizio ai ragazzi e alle loro famiglie, un servizio che passa anche attraverso la formazione e il confronto.
Dopo il primo incontro con i responsabili parrocchiali è emerso forte il bisogno di confronto, di vicinanza e di rassicurazione. Abbiamo raccolto le vostre richieste e cercato di renderle immediatamente fruibili: ecco il perché di questo incontro aperto a tutti gli educatori ACR, dai responsabili a chi muove i primi passi!
Domenica 11 ottobre, noi responsabili ACR della diocesi di Concordia-Pordenone ci siamo trovati a Tamai per discutere questo inizio complicato per l’Azione Cattolica, in modo da confrontarci tra le varie realtà parrocchiali presenti. Essendo il primo anno, senza contare l’anno scorso, che sono Responsabile ACR di Fiume Veneto, devo dire che ero e sono molto gasato di questo ruolo ma ovviamente mi sento investito di una responsabilità per quanto riguarda gli educatori che ci sono in parrocchia! Non vedevo l’ora di incontrarmi con gli altri responsabili, la possibilità di confrontarsi è sempre una bella opportunità per capire le varie realtà e per non rimanere chiusi in una bolla con la tua parrocchia e chi conosci.
Abbiamo viaggiato tra le città che hanno segnato la vita di Gesù: siamo partiti da Gerico, per poi passare per Cana, Betania, Nazaret e infine abbiamo raggiunto Cafarnao. Abbiamo viaggiato insieme, approfondendo perchè queste città sono importanti, grazie all’aiuto dei brani dei Vangeli e a degli spunti di riflessione.
Ora che il percorso si è concluso, vorremmo ringraziare tutti i bambini e i ragazzi che hanno preso parte a questo viaggio a distanza.
Abbiamo ricevuto disegni colorati, dediche e confidenze sincere, creazioni fatte con amore e originali fotografie, dimostrandoci così un affetto speciale.
Ecco una nuova proposta, che arriva in tutte le parrocchie della Diocesi, per coinvolgerle in un Cammino da intraprendere assieme: stiamo parlando delle “Città di Gesù”.
Ogni settimana, da maggio a inizio giugno, scopriremo una nuova tappa: Gerico, Cana, Betania, Nazaret e infine Cafarnao, per rivivere alcuni degli episodi più incredibili del Vangelo.
Ci sarà un’attività su misura per i ragazzi delle elementari ed una per quelli delle medie. Al termine di ciascuna settimana, tutti loro saranno invitati a mandare all’Equipe Acr una foto di quello che hanno realizzato e per ogni città verranno eletti due vincitori!
L’incertezza che invade il momento in cui stiamo vivendo porta un rischio: tutto potrebbe fermarsi, tutto potrebbe essere rimandato ad un momento successivo in vista di un ritorno alla normalità.
In questo momento però l’Azione Cattolica si è dimostrata presente, gli educatori si sono dimostrati presenti, presenti e disposti a condividere la propria esperienza con gli altri. Infatti, sabato 21 marzo si è svolto l’incontro educatori e in molti hanno partecipato, lasciando in disparte la “scomodità” della modalità virtuale.
L’equipe ACR ha preparato l’incontro basandolo su 5 diversi tavoli di discussione su temi che riguardano da vicino i nostri educatori; ogni educatore ha partecipato a 2 tavoli in base ad una scelta effettuata nei giorni precedenti.
Cari lettori,
siamo qui, un po’ più distanti fisicamente ma comunque ancora appassionati, per cercare di essere vicini con i mezzi che abbiamo ora a disposizione, in attesa di rivederci tutti insieme e di poter riassaporare il calore umano.
Non è un momento facile per nessuno e la nostra attenzione va in maniera speciale a tutte le famiglie indistintamente, dai bambini agli adulti, dai ragazzi ai giovani, da chi è a casa con la propria famiglia a chi vive da solo: siamo uniti a voi nella preghiera e nella speranza che tutto si risolva al più presto!
L’Equipe ACR in particolare non ha voluto rinunciare alla bellezza dell’incontro che è parte fondamentale dell’identità della nostra associazione e così, non potendoci trovare di persona, abbiamo pensato di raggiungere gli educatori a distanza, entrando virtualmente nelle case e provando a metterci ugualmente in ascolto. La tecnologia ci offre la possibilità di non privarci di queste opportunità e, anche se sarà tutto un po’ più “freddo” e forse con un po’ di imbarazzo, noi saremo presenti e felici di vederci.